Sito personale di Antonio Sabetta

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Ricordi Bastardi!

Ricordi Bastardi!

Ho deciso, ne sono ormai sicuro, odio i ricordi... li odio visceralmente e se potessi li eradicherei ad uno ad uno perché sono il motivo delle mie ansie e dei miei dolori, delle mie angosce e delle mie tristezze. Più passa il tempo più si ammassano ricordi, crescono senza tregua, si affastellano e più ne sono più a turno quando meno te lo ... (continua)

Pubblicato il 27 Luglio 2014 in Vari1 commento

Il dialogo di Federico Ruysch e delle sue mummie: di come neanche la morte possa rendere lieto l'uomo, "pero' ch'esser beato nega ai mortali e nega a' morti il fato"

C'è un senso di rassegnazione ma senza disperazione; c'è un'atmosfera silenziosa ma non cupa, un senso di liberazione anche se non fino in fondo; c'è il silenzio della morte che avvolge ogni cosa come destino naturale dell'essere. La morte, la sola realtà eterna nel mondo (quasi un ossimoro visto che nulla è eterno nel mondo), la morte che ... (continua)

Pubblicato il 18 Dicembre 2013 in LeopardianaNessun commento

Lavori in corso...

"Lavori in corso", "work in progress"...

Queste parole, che mi frullano in testa insistentemente da qualche giorno, fotografano non solo il particolare momento attuale che vivo ma soprattutto, a ben vedere, ricordano e descrivono una condizione costante, quella della vita.

Sì perché la vita è permanentemente "lavori in corso"; infatti ... (continua)

Pubblicato il 17 Settembre 2013 in VariNessun commento

Tentativi

Questi giorni, costretto dalle circostanze, ho ripreso a pensare a due cose che ultimamente mi frullavano per la testa. La prima è quasi ovvia ed immediata. Mi riferisco al fatto che nella vita nessuno ti dà le istruzioni per l'uso, devi fare da te, devi imparare a tue spese. Certo non sei da solo, molte cose le apprendi dai tuoi genitori, dalle persone che incontri nella ... (continua)

Pubblicato il 8 Giugno 2013 in Vari1 commento

Non riesco a dirti addio

Non riesco a dirti addio

Mia dolce dea bionda.

Sei andata via per sempre

Ma io continuo ad attenderti.

I tuoi capelli come il grano da mietere

Mossi al vento come le spighe il garbino

I tuoi occhi grandi come sfere pronunciate

Sono di un azzurro che stupisce

E si confonde con il cielo terso della primavera in rigoglio.

Tu evochi ... (continua)

Pubblicato il 18 Febbraio 2013 in Bagattelle Letterarie1 commento