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By antonio.sabetta5 Ottobre 2008In Editoriale

Editoriale – 7

Rieccoci qui a riprendere la vita ordinaria dopo aver archiviato l'estate. Ad essere sinceri non posso lamentarmi dell'estate, anzi per la prima volta ad un certo momento ho desiderato tornare a Roma e riprendere il mio consueto "lavoro", non che lo avessi mai interrotto, visto che ho approfittato del mese di agosto per smaltire alcune recensioni arretrate tra cui un paio di libri in inglese la cui lettura mi è stata utile anche per tenere vivo il "mio" inglese. Il gesto più significativo dell'estate è stato il mese trascorso in Irlanda di cui ci sono testimonianze nella sezione delle foto. Come si noterà le foto, rispetto alle due esperienze precedenti nella terra dello smeraldo, non sono numerose; è il segno che qualcosa non ha funzionato come prima. Diciamo che ho patito molto il clima; sebbene abituato alle bizze del tempo irlandese non mi era mai capitato di non vedere il sole per tre settimane e di dover fare i conti con una temperatura mai superiore di giorno ai 20 gradi e di solito intorno ai 10 di sera. Se a questo si aggiunge il fatto che vivevo in un'altra casa, non la stessa delle comunità studentesca, e che gli studenti quest'anno erano quasi tutti per me sconosciuti, si comprende perché ho fatto più fatica. Comunque ero andato per la scuola e questa è stata all'altezza, come sempre. Insomma le quattro settimane in Irlanda le ricordo con attenzione e cura anche perché, probabilmente, si è trattata della mia ultima esperienza alla Divine Word School of English: tre anni, per un totale di oltre quattro mesi, credo che possano bastare.

Rientrato alla base alla fine di agosto, mi sono riposato in modo semplice: il mare la mattina (e che mare quest'anno!), la vita in parrocchia il pomeriggio, le persone da incontrare e rivedere dopo un po' di tempo, le serate insieme agli amici e quelle altre cose semplici e ordinarie che mi fanno tanto pensare all'Orazio delle satire.

E dall'inizio di settembre sono di nuovo a Roma con la fase delle iscrizioni al nuovo anno accademico all'Ecclesia Mater e il periodo del ricevimento degli studenti per la redazione del piano di studi. Sto approfittando di questi giorni per mettere a punto il materiale per i corsi di modo che alla ripresa delle lezioni mi possa dedicare allo studio e mettere mano finalmente al mio nuovo libro sul problema di Dio in G. Vico. Nel frattempo c'è la redazione della traduzione inglese del volume Dal senso cercato al senso donato che dovrebbe essere pubblicato l'anno prossimo negli USA; quando si prepara un'edizione per un altro mercato e in un'altra lingua non è mai cosa semplice.

Allora buon inizio a tutti, qualunque sia l'inizio, poiché nella vita, lo sappiamo, si procede sempre di inizio in inizio.

seize.t.day@hotmail.it

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