Vieni o notte, scendi presto non ti amavo non ti cercavo, ora invece sono qui supplice e devoto. Avvolgi col tuo manto
Non riesco a dirti addio Mia dolce dea bionda. Sei andata via per sempre Ma io continuo ad attenderti. I tuoi capelli
Finalmente il silenzio. Mi sorprendo nel riconoscerlo dopo tanto farneticante rumore. Il frastuono della vita svuotata riempie vanamente il tempo, assorda il
Nel silenzio insuperabile di questo giorno affranto Provo inutilmente a raccogliere le forze Tento senza esito a restituire ordine. Fogli vuoti scorrono
Stringe il nodo della cravatta stringe la camicia sul collo insofferente. Vago perso tra piani e aule cerco volti nella solitudine affollata.
Nell'indifferenza rassegnata di questa sera ogni domanda muore nascendo ogni desiderio finisce strozzato. Eppure il cuore è inquieto come non mai mentre
Silenzio della mente dolore del cuore. Un gemito inespresso un grido taciuto. Una dommanda flebile un capo chino.
Con senso d'inutilità e fallimento vivo il dopo di un tempo che non è più; volgo lo sguardo indietro per fare memoria
Sommerso dall'oceano della mia miseria incapace di vivere la fatica della vita – perchè Tu sei sempre più nascosto – quasi affondo
Il pensiero è distratto. Scorrono le parole e le pagine. Sono sull’argine e vedo fluire vorticosamente Ma nulla mi tocca. Il cuore