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By antonio.sabetta23 Dicembre 2007In Editoriale

Editoriale – 4

 

Cari amici,

è il momento di farci gli auguri per il Natale ormai alle porte e per le festività tutte che ci introdurranno ad un nuovo anno, anno spero per tutti di grazie, di benedizione, di fatti e gesti corrispondenti e adeguati alla misura del nostro desiderio. Il mio augurio per il nuovo anno è che impariamo a non accontentarci mai di tutto ciò che è inferiore al nostro desiderio.

Scrivo in un momento particolare della mia vita perché lo scorso 27 novembre sono stato investito mentre dall’Università tornavo a casa a Roma ed è iniziato un periodo piuttosto faticoso di convalescenza nel quale faccio i conti con le mie diverse fratture che mi impediscono di scrivere e di camminare.

Ma voglio approfittare di questo editoriale per ringraziare tutti coloro che mi sono stati e mi sono vicini in queste settimane un po’ difficili. C’è stato chi ha preso la macchina ed ha percorso quasi trecento chilometri per venirmi a trovare a Roma in ospedale, chi invece puntualmente ogni giorno telefonava per sapere come procedesse la mia degenza e la mia convalescenza. E poi sono rimasto commosso per la solidarietà e la vicinanza dell’istituzione nella quale lavoro, dell’Università Lateranense con il Rettore, il Decano, i colleghi docenti (don Nicola Ciola in particolare) il personale non docente e gli studenti, e dell’ISSR “Ecclesia Mater” nella figura del Preside, Mons. Pino Lorizio, del Vice-Preside, don Pierlguigi Sguazzardo e di tutti coloro che vi lavorano e lo frequentano.

Ma ringrazio soprattutto i tanti studenti che in queste settimane mi hanno scritto testimoniandomi la loro preghiera e vicinanza. Non pensavo che potessero ricordarsi di me anche persone che hanno terminato gli studi accademici.

È vero che quando si soffre il dolore è solo il proprio e, un po’ come la morte, nessuno può patirlo al posto tuo, tuttavia è ben diverso vivere l’esperienza della sofferenza da solo o accompagnato dalla presenza e dall’affetto di persone care, di amici e di tanti la cui vita hai incrociato per motivi diversi. Certo se non ci fossero state mia sorella e mia madre non so come sarebbe andata e a loro va tutta la gratitudine, mai abbastanza, di cui posso essere capace.

Intanto vi dico che nel mese di gennaio sarà in edicola un mio nuovo volume edito dalla Lateran University Press. S’intitola: Dal senso cercato al senso donato. Pensare la ragione nell’orizzonte della fede. Ma di questo avremo modo di parlare un’altra volta.

Se volete chiacchierare con me mi potete trovare su msn all'indirizzo seize.t.day@hotmail.it 

Per ora una sola cosa: Buon Natale e Buon Anno

 

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