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By antonio.sabetta20 Dicembre 2008In Editoriale

Editoriale – 9

 

In questo tempo di Natale vi faccio i miei auguri con queste parole che riassumono il senso dell'essere cristiani e dell'incarnazione del Verbo, del suo farsi carne e corpo con noi e per noi.

 

 

"Anche per noi [come per Paolo] il cristianesimo non è una nuova filosofia o una nuova morale. Cristiani siamo soltanto se incontriamo Cristo. Certamente Egli non si mostra a noi in questo modo irresistibile, luminoso, come ha fatto con Paolo per farne l'apostolo di tutte le genti. Ma anche noi possiamo incontrare Cristo, nella lettura della Sacra Scrittura, nella preghiera, nella vita liturgica della Chiesa. Possiamo toccare il cuore di Cristo e sentire che Egli tocca il nostro. Solo in questa relazione personale con Cristo, solo in questo incontro con il Risorto diventiamo realmente cristiani. E così si apre la nostra ragione, si apre tutta la saggezza di Cristo e tutta la ricchezza della verità. Quindi preghiamo il Signore perché ci illumini, perché ci doni nel nostro mondo l'incontro con la sua presenza: e così ci dia una fede vivace, un cuore aperto, una grande carità per tutti, capace di rinnovare il mondo" (Benedetto XVI, Udienza di mercoledì 3 settembre 2008)

 

Ci vediamo su facebook o su msn: seize.t.day@hotmail.it

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