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By antonio.sabetta2 Ottobre 2009In Editoriale

Editoriale – 14

"L'unica gioia al mondo è cominciare. E' bello vivere perchè vivere è cominciare, sempre ad ogni istante" (C. Pavese)

 

È tempo di cominciare o di ricominciare, dipende dal particolare momento che ognuno vive; tuttavia credo che ogni ri-inizio sia sempre un inizio e che anche quando si torna a fare cose che sono piuttosto routinarie, non per questo si fanno allo stesso modo. Vivere è cominciare, come diceva Pavese, solo che noi spesso intendiamo il cominciare come il poter fare qualcosa di nuovo quanto al "che" (al da fare) e non pensiamo al cominciare quanto al "come", spostando l'accento sulla posizione nostra rispetto alla realtà piuttosto che sulle cose che abbiamo davanti. La realtà il più delle volte ci è data, non la costituiamo noi, e trasformare qualcosa di consueto in un nuovo inizio, in una possibilità di qualcosa di irriducibile al già stato, pur permanendo nell'esteriorità del suo darsi, è la vera sfida che rende la vita valevole, che mette alla prova, dantescamente parlando, la "nostra nobilitate". La questione è sempre la stessa: non conta principalmente quello che fai ma la posizione umana che porti nella realtà, in definitiva il tuo cuore inteso come il centro del tuo io, quell'unità inscindibile (direi inhorcruxibile – e sono sicuro che gli amanti di Harry Potter mi hanno capito) di sentimenti, voleri, affetti, intenzioni, intelligenza. Il mio ricominciare quest'anno vede un semestre pieno di corsi e di lezioni ma anche la possibilità unica che l'università offre di incontrare nuove persone, di poter avere a che fare con tanta umanità, variegata e molteplice, strana e avvincente, problematica e risoluta, che affascina e attrae, cioè in una parola mi fa crescere, perché si sa che non sono i libri a far diventare le persone più uomini, più "umane". Vorrei poter vivere ogni giorno ed ogni circostanza con una posizione del genere, con l'attesa che non si abbatte e con il tempo che non diventa abitudine, sperando di trovare il nuovo dentro il consueto, il non notato dentro il già accaduto. Si ricomincia, con la vibrazione appassionata e incerta di quel che l'io è e attende. Ci vediamo al solito su msn o su facebook.

seize.t.day@hotmail.it

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