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By antonio.sabetta14 Luglio 2014In Volumi curati

X. Tilliette, Gesù romantico, a cura di Antonio Sabetta, Lateran University Press, Città del Vaticano 2014, 524 pp.

In questo studio Xavier Tilliette, colui che ha dato forma e legittimità alla cristologia filosofica, scandaglia con agilità estrema e sconfinata erudizione i fondali sterminati del romanticismo. L’ombra del Cristo errante accompagna gli scrittori romantici e nonostante i rintocchi funebri della morte di Dio, il Cristo rimane riferimento sorgivo e sopravvive con tratti molteplici nelle diverse forme della sensibilità romantica. In particolare la confessione a Cesarea di Filippo e soprattutto l’orto degli ulivi sono i due luoghi eminenti della cristologia romantica. Negli autori che si susseguono, da Jean Paul a Hölderlin, da Novalis a Schleiermacher, da Lamartine a Lamennais, da de Vigny a Musset e G. de Nerval, fino ai due romanzieri simbolo, Balzac e Dostoevski, e nella schiera innumerevole di epigoni e autori minori, l’autore rinviene costantemente la traccia di Colui del quale il romanticismo non è riuscito o non ha voluto liberarsi; fosse anche solo come il peso di un’assenza, la tristezza di un non esserci più, il Cristo continua ad albergare il cuore di ogni uomo anche nel secolo cosiddetto della morte di Dio.

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recensito da F. Tomatis in Avvenire del 6 gennaio 2015; da R. Di Ceglie in Rassegna di Teologia 56 (2015), 674-675: da D. Fantasia in Giornale di filosofia della religione 14 (2016), luglio-agosto.

svgFidei doctrinae fundamentum: veritas Evangelii per se ipsam praesens. Akten der Studientage anlaesslich der Vorstellung des Bandes Sakrament und Wort im Grund und Gegenstand des Glaubens in Rom und Tuebingen am 1. und 15.12.2011, LUP, Città del Vaticano 2013, 164pp
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svgN. Ciola - A. Sabetta - P. Sguazzardo (edd.), Il Concilio Lateranense IV a 800 anni dalla sua celebrazione. Una rilettura teologica, Lateran University Press, Città del Vaticano 2016