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By antonio.sabetta24 Dicembre 2012In Editoriale

Editoriale – 51

A. Sabetta, Teologia e cristologia. Un breve compendio, LUP, Città del Vaticano 2012, 240pp

 

Questo volume nasce dall'insegnamento di un corso di "Teologia dogmatica" nella Facoltà di Giurisprudenza della LUMSA, sede di Roma, perciò nella strutturazione, oltre che nel linguaggio, si attiene ad un uditorio che San Tommaso definirebbe di "principianti" (incipientes). Il Dottore Angelico scrisse la Summa Theologiae proprio per venire incontro alle esigenze di quanti erano all'inizio nello studio della teologia; io, molto più modestamente e inadeguatamente, ho redatto un testo che, come recita il sottotitolo, non vuole essere nulla più che un "breve compendio", nel senso di introduzione al senso alla teologia cristianamente intesa e all'evento Cristo che della teologia rimane fondamento e dimensione; Gesù di Nazaret, confessato Signore nella fede, è infatti l'autocomunicazione di Dio nella storia, la sua parola definitiva, colui che non solo ci dice delle verità ma soprattutto ci fa conoscere chi è Dio, il senso della vita e della storia, il destino dell'uomo e della realtà.

Il testo è diviso in tre parti. La prima parte è una ricognizione circa cosa sia la teologia da un punto di vista cristiano. Sono così passate in rassegna le dimensioni costitutive del teologare: la rivelazione (con la questione del suo "luogo" e della sua trasmissione), la fede (nella sua duplice accezione di atto di fede e contenuti rivelati da credere), il ruolo della ragione nell'elaborazione dell'intellectus fidei.

Nella seconda e più ampia parte si riflette sulla realtà e sul mistero di Gesù di Nazaret, che la Chiesa proclama Figlio di Dio generato dall'eternità e incarnatosi in un momento della storia. Vengono ripercorse le questioni legate alla storicità di Gesù, i tratti caratteristici della sua personalità, il mistero centrale della sua vita, ovvero la morte e la risurrezione, quindi la riflessione della Chiesa dei primi secoli che prende forma normativa nei concili da Nicea a Calcedonia.

Infine nella terza parte sono prese in esame due questioni specifiche "sensibili". La prima riguarda il problema del male, che costituisce una permanente provocazione e sfida all'esperienza cristiana basata sulla fede in un Dio creatore e provvidente. La seconda concerne il rapporto tra fede e ragione alla luce del percorso storico e di alcune provocazioni che provengono dal contesto contemporaneo postmoderno, un tema divenuto molto attuale negli ultimi tempi

Di seguito l'indice

 

Che cos'è la teologia

1. Teologia dal punto di vista etimologico

2. La vicenda semantica della parola teologia

3. La teologia cristianamente intesa

4. La teologia come intellectus fidei: Sant'Agostino (credo ut intelligam, intelligo ut credam) e Sant'Anselmo (fides quaerens intellectum)

5. La fede principio soggettivo della conoscenza teologica

5.1 La fede come sapere intermedio tra la scienza e l'opinione

5.2 La fede come "relazione fiduciale" e accoglienza di contenuti rivelati

6. Ecclesialità della fede e della teologia, carattere soprannaturale della fede

7. La rivelazione principio oggettivo della conoscenza teologica

7.1 Il "luogo" della Rivelazione e la sua trasmissione: rapporto tra Sacra Scrittura e Tradizione

7.2 Scrittura e Tradizione al Vaticano II: il cap. 2 della costituzione dogmatica Dei Verbum

8. Una breve nota sul significato di "dogma"

 

Cristologia

Introduzione

1. La cristologia: una definizione essenziale

2. La "ricerca storica su Gesù" (Leben-Jesu-Forschung)

2.1 La "prima fase" (Old Quest)

2.2 La seconda fase (New Quest)

2.3 La terza ricerca sul Gesù storico (Third Quest)

3. Il problema di Gesù: cosa storicamente si può affermare di lui

3.1 Testimonianze extra-bibliche su Gesù

3.2 Criteri di storicità

3.3 Cronologia e tratti essenziali della figura di Gesù

4. Gesù profeta escatologico

4.1 Gesù eccede il titolo di profeta

4.2 Sequela e rapporto con il Padre

5. Gesù annunciatore del regno di Dio

5.1 I "segni" del regno: i miracoli

5.2 La problematica relativa ai miracoli

6. L'identità di Gesù attraverso i titoli cristologici

7. La morte in croce di Gesù: evento e significato

8. La risurrezione di Gesù e l'esperienza pasquale dei discepoli

8.1 Il linguaggio della risurrezione

8.2 La risurrezione nei formulari di fed

8.3 La risurrezione tra storia e meta-storia

8.4 La risurrezione nei racconti pasquali dei vangeli

8.5 Genesi e fondamento della fede pasquale

8.6 Il contenuto della fede nella risurrezione di Gesù

9. Pasqua Ascensione e Pentecoste: momenti di un unico evento

10. Lo sviluppo della riflessione dogmatica sul Cristo

11. La tematizzazione della divinità di Gesù fino al Concilio di Nicea (325)

12. La cristologia del Logos-sarx e la cristologia del Logos-anthropos

13. Il Concilio di Efeso (431) e la lettera di Leone Magno a Flaviano

14. La formula di Calcedonia (451): principio e fondamento della cristologia dogmatica

 

 

Appendice

 

Sul valore salvifico del dolore. Salvezza del dolore, salvezza mediante il dolore

Introduzione

1. La domanda sul dolore come domanda su Dio

2. Interpretazioni del male e loro plausibilità dal punto di vista biblico-cristiano

3. "Quod est assumptum est sanatum". Una risposta alla sfida del male in prospettiva cristiana a partire dal mistero pasquale

3.1 Gesù vita nel vangelo di Giovanni

3.2 Il mistero pasquale: salvezza del dolore mediante il dolore

 

 

Fede e ragione senza confusione e senza separazione

1 Le diffidenze verso il sapere della ragione

2 La ragione accolta e compiuta dalla fede

3 Il difficile rapporto moderno tra fede e ragione

4 Dalla crisi della ragione postmoderna alla fede avvocato convinto e convincente della ragione: tra Fides et ratio e la lectio magistralis di Ratisbona

5 Per una ragione postmodernamente moderna

Conclusione

 

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