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By antonio.sabetta10 Giugno 2011In Editoriale

Editoriale – 34

Dopo un'attesa durata a lungo finalmente l'editrice Studium ha pubblicato la mia ultima fatica editoriale, la mia seconda monografia dedicata a Giambattista Vico.

 

Riporto di seguito la Quarta di Copertina e l'indice

 

 

G. Vico costituisce il filosofo italiano più significativo dell'epoca moderna. Considerato spesso un precursore, dimenticato a tratti dalla critica, incompreso durante la vita, egli è stato colui che prima e più di tutti ha portato la storia nella riflessione filosofica ed ha elaborato una gnoseologia, alternativa a quella cartesiana, imperniata sul principio del "verum-factum".

Il volume ricostruisce la visione vichiana dell'uomo e della storia, considerando in particolare il ruolo e il significato di Dio e della trascendenza nella determinazione del suo pensiero. I capitoli del testo si occupano dei tre momenti più significativi della produzione vichiana: la metafisica e antropologia come emergono dal De antiquissima e dal Diritto universale e quindi la Scienza nuova, in cui si ritrova la visione della storia come luogo della tensione non irrisolta ma compenetrantesi fra libertà e provvidenza.

La vera "rivoluzione" vichiana è il costituirsi della scienza storica, l'attribuire valore e centralità alla storia, liquidata sempre come inaffidabile sul piano della conoscenza, in quanto costitutivamente effimera e mutevole. Invece, nella fedeltà all'orizzonte epistemologico del principio del verum-factum Vico concepisce la storia quale luogo autentico del fare e quindi del conoscere umano; e allo stesso tempo essa manifesta una vera e propria "teologia filosofica", in quanto nella conoscenza storica l'uomo può compiutamente, sotto forma di scienza, conoscere quel Dio che altrimenti resterebbe sconosciuto sul piano della ragione, essendo per lui impossibile muovere dalla realtà naturale.

 

 

INDICE

 

Introduzione

 

Capitolo I. Il De antiquissima Italorum sapientia

 

1.1 Il principio del verum-factum

1.2 L'orizzonte trinitario del verum-factum

1.3 Dal verum-factum alla conoscenza e alla scienza umane

1.4 Una gnoseologia dell'umiltà

1.5 Forme e generi

1.6 Adversus scepticos

1.7 La mente e le sue facoltà; la libertà

 

 

Capitolo II. Il Diritto universale

 

2.1 Dal De antiquissima al Diritto universale

2.2 Dal verum-factum al verum-certum

2.3 La presenza di Dio nel Diritto universale

2.4 L'uomo integro e corrotto

2.5 La natura comunicativa e sociale dell'uomo

2.6 L'antropologia del De constantia: pudore e libertà

 

 

Capitolo III. La Scienza nuova: la storia tra provvidenza e libertà

 

3.1 Sul senso della "scienza nuova" nell'orizzonte di significato delle degnità

3.2 Sul senso comune e i suoi contenuti: religione, matrimoni e sepolture

3.3 La "scienza nuova" come "teologia civile ragionata della provvidenza divina"

3.4 Tra erramento ferino e ricostituzione dell'humanitas: la nozione di Dio e il passaggio dalla libertà "sfrenata" alla libertà "ordinata"

3.5 Caratteristiche della provvidenza

3.6 Provvidenza, eterogenesi dei fini e libertà

3.7 La provvidenza e il "conflitto delle interpretazioni"

 

Linee di storia della critica

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